lunedì 19 giugno 2017

[Recensione]: Il libro dei Baltimore di Joel Dicker

Buon lunedì readers, in questa calda giornata di fine luglio vi parlo di un libro che mi ha conquistata così tanto da non lasciarmi dormire la notte per poterlo terminare. Quindi, sappiate che se deciderete di leggerlo sarete completamente catturati dalla narrazione e non riuscirete a staccarvene. Ecco la scheda.



Titolo: Il libro dei Baltimore
Autore: Joel Dicker
Editore: La nave di Teseo
Data di pubblicazione: 29 settembre 2016
Pagine: 587
Prezzo: € 22,00
Citazione preferita: "Perché scrivo?Perché i libri sono più forti della vita. Sono la più bella delle rivincite. Sono i testimoni dell'inviolabile muraglia della nostra mente, dell'inespugnabile ricchezza della nostra anima".


Trama: Sino al giorno della Tragedia, c'erano due famiglie Goldman. I Goldman di Baltimore e i Goldman di Montclair. Di quest'ultimo ramo fa parte Marcus Goldman, il protagonista di "La verità sul caso Harry Quebert". I Goldman di Montclair, New Jersey, sono una famiglia della classe media e abitano in un piccolo appartamento. I Goldman di Baltimore, invece, sono una famiglia ricca e vivono in una bellissima casa nel quartiere residenziale di Oak Park. A loro, alla loro prosperità, alla loro felicità, Marcus ha guardato con ammirazione fin da piccolo, quando lui e i suoi cugini, Hillel e Woody, amavano di uno stesso e intenso amore Alexandra. Otto anni dopo una misteriosa tragedia, Marcus decide di raccontare la storia della sua famiglia: torna con la memoria alla vita e al destino dei Godman di Baltimore, alle vacanze in Florida e negli Hamptons, ai gloriosi anni di scuola. Ma c'è qualcosa nella sua ricostruzione, che gli sfugge. Vede scorrere gli anni, scolorire la patina scintillante dei Baltimore, incrinarsi l'amicizia che sembrava eterna con Woody, Hillel e Alexandra. Fino al giorno della Tragedia. E da quel giorno Marcus è ossessionato da una domanda: cosa è veramente accaduto ai Goldman di Baltimore? Qual è il loro inconfessabile segreto?



Recensione


"Scrivere un libro è come aprire una colonia estiva. La tua vita, in genere solitaria e tranquilla, viene improvvisamente scombussolata da una moltitudine di personaggi che un giorno giungono senza preavviso e ti stravolgono l'esistenza. Arrivano una mattina, a bordo di un grande pullman, dal quale scendono, rumorosamente, eccitati per il ruolo che hanno ottenuto, E tu devi rassegnarti, devi occupartene, devi dargli da mangiare, devi ospitarli. Sei responsabile di tutto. Perché tu, appunto, sei lo scrittore".


Ogni volta che mi imbatto in un libro di Dicker finisce che divento uno zombie. Ovunque vado porto il suo romanzo con me, mangio posizionando il libro in mezzo a due bottiglie d'acqua in modo da poterlo leggere facilmente e poi resto sveglia fino a tardi per terminarlo. Ma il peggio arriva quando l'ho terminato, perché penso e ripenso alla storia, ai personaggi e alle conclusioni del tutto inaspettate della vicenda. Insomma, Dicker è un'ossessione. 
Il "libro dei Baltimore" vede nuovamente protagonista lo scrittore di successo Marcus Goldman, che questa volta, però, decide di mettere nero su bianco la sua vita privata, e, in particolar modo, la sua amicizia con i cugini di Baltimore prima della tragedia che li ha colpiti.


"Sai, spesso mi sono chiesto se non potessimo diventare dei Baltimore anche noi..."
"Noi siamo dei Montclair. E sarà così per sempre. Perché cambiare? Ognuno è diverso dagli altri, Markie. E forse la felicità è proprio questo: essere in pace con quello che si ha."


Marcus è un Goldman di Monteclair, ma nel suo cuore ha sempre desiderato essere un Goldman di Baltimore, ricco, pieno di vantaggi e di privilegi, cosa che gli capita solo una volta l'anno, quando trascorre le vacanze estive con i suoi cugini e i suoi magnifici zii: l'avvocato di successo Saul e la bellissima zia Anita. In quei giorni Marcus si sente un ragazzo speciale, coccolato e servito, proprio come i suoi cugini, l'intelligente e brillante Hillel e la futura stella del football Woody. La loro è un'amicizia indissolubile, piena di momenti goliardici e di risate, fino a quando non fanno la conoscenza di Alexandra Neville, sorella di Scott, un ragazzo malato a cui la banda dei Goldman cercherà di strappare qualche sorriso. Alexandra è la prima "cosa" che i cugini non vogliono condividere, iniziano ad essere gelosi l'uno con l'altro, a gareggiare in tutto e a mettere dei paletti tra loro. Uno solo conquisterà la ragazza e resterà con lei fino alla Tragedia che si abbatterà sui Goldman di Baltimore. 

La prima parte del romanzo è tutta incentrata sulla giovinezza del protagonista ed il suo rapporto con i suoi cugini, nonni e genitori. L'autore si sofferma su tutte le vicende più salienti e formative che hanno visto protagonisti non solo Marcus, Hillel e Woody, ma anche zio Saul, il padre di Marcus e nonno Goldman, in modo che il lettore possa avere un quadro completo della storia, prima di scoprire pian piano gli eventi che hanno portato a quella che poi sarà la Tragedia. 

Via via che sfoglierete le pagine e metterete insieme i vari pezzi delx puzzle, vi accorgerete di tutte quelle sfaccettature che non avete notato da subito e di quelle incomprensioni che inizialmente vi sembravano poca cosa, ma che, invece, avranno un peso specifico importante nel crollo dei Baltimore. 

Così, Marcus, presto si renderà conto che tutto quello che ha desiderato era solo un'illusione e che il Goldman fortunato era, ed è sempre stato lui, pur non essendone consapevole. Perché la vita è imprevedibile, dà e toglie, ma se tu sei previdente puoi salvarti, soprattutto se hai qualcuno che ti ama, perché l'amore non ti lascia mai da solo. 



Giudizio



Attribuisco 5 penne a "Il libro dei Baltimore", che forse mi è piaciuto anche di più de "La verità sul caso Harry Quebert", anche se non era facile far meglio di quanto l'autore aveva già fatto con il suo primo romanzo. Invece, Dicker conquista e non lascia scampo ai lettori, con una narrazione piena di colpi di scena, che non riuscireste mai ad immaginarvi. 


 A presto, La contessa.




2 commenti:

  1. Ciao Annamaria!
    Un anno fa ho acquistato "La verità sul caso Henry..." ma non l'ho ancora iniziato. Dal tuo parere mi pare di capire che questo autore sia davvero imperdibile! Mi sa che questa estate devo leggerlo per forza! ;)

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    Risposte
    1. Ciao Jasmine, sappi che devi assolutamente leggere "La verità sul caso Harry Quebert", diventerà una droga. Poi fammi sapere :*

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